Indice
Speech su container certificati
Aperti a parlare di internazionalizzazione
Dietro le quinti “i manovratori”
Preambolo
Questo è il racconto di una 24 ore di lavoro e divertimento, si parlerà di un desk triplo alla Nuvola di Roma senza trascurare l’aperitivo che lo ha seguito, ma anche di una track dedicata a temi tecnologici attuali e futuristici e della cena che lo ha preceduto.
Insomma sarà un collage fotografico di speech dal palco di una sala gremita e di gambe sotto al tavolo in una trattoria locale rigorosamente scelta da “Testaccini” d’eccezione.
L’ordine cronologico ci sembrava troppo usuale, dunque si presenteranno gli eventi avvenuti in un arco di 24 ore saltando da un episodio all’altro, ogni lettore potrà crearsi la sua personalissima interpretazione spazio temporale e trarne le conclusioni che più gli aggradano.
Il viaggio è per immagini e brevi descrizioni, buona visione.
Speech su container certificati
Per rassicurare il lettore sulla nostra reale presenza sul palco della track numero 8 (per la precisione) al Red Hat Summit, ecco qui Emilio Veronesi di ITServicenet.
La proiezione di questa slide sancisce anche il momento esatto in cui le forze dell’ordine presenti in sala hanno dichiarato a chi scrive “noi dobbiamo parlare”. Poi per fortuna è finita bene, erano interessati ai temi trattati …


Aperti a parlare di internazionalizzazione
In quest’immagine un piccolo flashback alla sera prima, quando giunti nella capitale si è deciso di non perdere tempo e scaldare subito i motori, si è parlato dell’internazionalità delle soluzioni open source che avremmo proposto all’uditorio il giorno successivo e per l’occasione sono apparsi sul tavolo 2 americani.
Che l’evento abbia inizio
A ulteriore riprova della nostra presenza il giorno seguente all’evento, ecco uno scatto che testimonia il nostro ingresso alla Nuvola, struttura davvero notevole, soprattutto per noi che la vistavamo per la prima volta.
Il logo RIOS è ben in vista sul pilastro dietro alle nostre teste, anche se purtroppo è coperto dal metallizzato crine del soggetto in fotografia, consigliamo pertanto di continuare a scorrere le immagini per avere ulteriori riscontri grafici.


Sale gremite
Abbiamo parlato di sala gremita e qui ne diamo dimostrazione, Emilio stava raccontato di sicurezza e compliance by design con container certificati, lo speech era quello della Sessione 8, ore 15:00 dal titolo:
“Sicurezza by Design: come rendere le infrastrutture open conformi e resilienti, dalla supply chain all’hardening dei container“, perfettamente in linea con il filo conduttore da sempre seguito da ITServicenet, cioè quello di un open source per il business, supportato e manutenuto nel tempo.
La sfida del presentatore
Naturalmente l’introduzione della track RIOS è stata ad appannaggio di Valentina, da sempre frontgirl della rete nonostante il tempo ridotto, oggi infatti ricopre importanti ruoli direzionali in Seacom, realtà tra le fondatrici di RIOS. In questo scatto ci sfidava con lo sguardo, ricordandoci di farci trovare pronti e audaci a sufficienza da salire sul palco.. dopo di lei.


Sala espositori
Prima del pomeriggio però, in sala espositori RIOS ha fatto sfoggio di 3 desk, dove diversi fondamentali componenti della rete, che lascio a voi di riconoscere, attendevano i visitatori, pronti al solito a rispondere gentilmente ad ogni domanda, anche la più provocatoria, come ad esempio la classica: “come si fa a fare business con l’open source che è gratuito?”
A cena
Per reggere il colpo diversi componenti della rete si sono ben preparati la sera prima, il succo d’uva è stato necessario, ma anche altre ottime pietanze romane, gentilmente proposte agli avventori da una trattoria in zona Testaccio: ristorante Pecorino. Un ringraziamento ufficiale a Neviana per il suggerimento.


Ritorno sul palco
E infatti il giorno seguente ecco apparire prontamente Davide Musella di Initiativa sul palco con il suo speech intitolato:
“Framework di conformità e strumenti ITSM open source”.
Gli effetti del bicchiere erano smaltiti ma la verve non è certo mancata.
Altri nuovi retisti on air
Gli ha fatto eco poco dopo Riccardo Moreschi di Ariadne, sia la sua che l’azienda appena citata nel frame precedente sono new entry in RIOS. Lui ci ha parlato di intelligenza artificiale come strumento e non solo nel suo speech così intitolato: “AI nuova UI: quando l’interfaccia diventa invisibile”.


Da dove arriva la forza
E forse vi starete chiedendo se in quanto new entry si sia fatto mancare la cena precedente all’evento. Naturalmente no e un grande plus va a lui come e tutti i nuovi arrivati che hanno voluto essere graditi commensali, fin da subito al fianco dei veterani della rete.
Dietro le quinte “i manovratori”
Proponiamo qualche scatto che li raffigura, qui trovate facce già conosciute di RIOS, anche in questo caso non ve li presento, scopriteli da voi, ma sappiate che tra questi ci sono titolari, responsabili di marketing e anche un famoso regista, non ancora salito all’onore delle cronache solo per la sua umiltà.


Come il gatto di Schrödinger
Le danze si sono chiuse con lo speech di Gabriele Zigurella di Nextmind dal titolo futuristico: “Quantum BitNet: ripensare le reti neurali con il calcolo quantistico”. In realtà anche lui e l’azienda per cui lavora sono da poco entrati a far parte della rete RIOS e tutti lo hanno aspettato invano la sera prima a cena. Ma dopo il suo intervento su temi quantistici non siamo certi non ci sia stato, forse semplicemente era assente e presente nello stesso momento, ma dobbiamo ancora imparare a percepire quel tipo di realtà.
Dunque si chiude qui anche quest’anno il nostro reportage dal Red Hat Summit 2025 di Roma. Evento che ha completato la più ampia settimana dell’open meglio detta appunto Open Source Week, come l’abbiamo battezzata anni fa, prima che anche altri utilizzassero il nome.
Se qualcuna delle tematiche qui goliardicamente indicate dovessero interessarvi è possibile scriverci, troveremo noi il referente RIOS più adatto a rispondere alle vostre richieste.
