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Un mattone per costruire un muro che unisce
Oggi
Ormai anche quando vado a cena e ordino il tiramisù mi propongono la versione destrutturata dello chef.
Bene, ora se prendiamo coscienza di cosa è accaduto negli ultimi 20 anni credo che il tiramisù digitale sia scaduto e da buttare.
Cosa intendo: ci siamo assuefatti e appiattiti ad usare i servizi offerti da terzi, pagando un canone e pensando che questi servizi siano i migliori, i più sicuri e quelli che costano per forza meno. Sistemi spesso costruiti su stack obsoleti e che ultimamente cadono come un castello di carta, e sono diventati ricatto per gli utenti, le società e addirittura le nazioni.
Accentrare
Siamo certi che sia corretto, normale, vantaggioso usufruire sempre di queste soluzioni, senza essere sfiorati da alcun dubbio?
La prima riflessione che andrebbe fatta è la seguente: accentrare tutto su grandi fornitori, spesso monopolisti nel loro settore tecnologico, aumenta inevitabilmente il rischio di attacchi e conduce molto rapidamente alla creazione di una dipendenza.
Il risultato è che poi, se questi fornitori vi propinano la loro minestra e non vi piace più, dovete mangiarla comunque.
Incidenti seppure occasionali bloccano centinaia di utenti e provocano anche perdite di dati ogni anno. Bisogna rendersi conto che NESSUNO garantisce i dati di altri sui propri server.
E se viene imposto un cambio di prezzi del servizio? Et voilà! Non potete dire di no. Buona la minestra?
Il cloud non è un luogo magico o un qualcosa riservato a supereroi tecnologici, sono solo i server di altre aziende (magari) concorrenti.
Volete che vi ricordi alcuni casi recenti in cui la scelta di un “cloud” ha creato danni importanti? Vi lascio il piacere di chiederlo alle IA (degli altri).
Un paradigma diverso
Allora permettetemi un’altra riflessione: perché non tornare ad essere indipendenti, sovrani ma sopratutto produttivi e creativi?
Ho una visione digitale di una realtà parallela ma concreta che oggi può essere implementata.
Tutto quello che viene descritto di seguito è possibile, realizzabile e sostenibile. Inoltre è modulato in base alle esigenze tecniche, tecnologiche ed economiche di chi vuole intraprendere questo viaggio.
Attenzione non è la solita idea da nerd, ma al contrario è una soluzione oggettivamente già applicabile a qualunque realtà produttiva.
Oggi abbiamo già tutti i mezzi necessari, quello che ci manca è la volontà, e spesso ci si ritrova nella stessa situazione del fumatore che sa che sarebbe meglio smettere, ma non lo fa perché è più comodo così; le possibili conseguenze le conosciamo.
Chi non è ancora troppo dipendente da certe tecnologie può fare le scelte giuste se ben guidato da uno specialista, chi le ha già fatte può essere aiutato a migliorare se ne ha bisogno.
Gli altri? È brutto dirlo così chiaramente ma credo che si estingueranno.
Quali servizi sono già disponibili oggi?
- Condivisione file stile WeTransfer/Dropbox
- Accesso a messaggistica interna privata stile Whatsapp
- Accesso ad una piattaforma privata di videoconferenza
- Accesso ad una piattaforma di editing online privata stile Office365
- Accesso ad Intelligenza Artificiale locale
- Accesso ad una Email con rubriche e calendari condivisi localizzata dove desideriamo
- Accesso ai dati aziendali da ogni dispositivo e da ogni luogo senza necessità di appoggiarsi ad cloud pubblico o privato fornito da terzi
- Federazione e condivisione tra più sedi degli elementi sopra indicati inclusa
- Sicurezza di accesso con tutte le tecnologie implementate dai big
- Backup dei dati aziendali sicuri e certificati
Ora se calate questa offerta di servizi nella vostra quotidianità cosa manca? Cosa sentite di dover necessariamente dare in outsourcing, all’esterno, su server di sconosciuti? O peggio affidandovi a servizi che non sono costruiti sulle vostre esigenze, per i quali l’assistenza è impersonale e siete trattati come numeri?
Forse non è meglio poter gestire tutto internamente? Troppo difficile? Non ne avete le competenze? Non credo e ve lo posso dimostrare.
Un mattone (brick) per costruire un muro che unisce
Torniamo all’inizio: destrutturare il Cloud rappresenta un modo nuovo di operare.
Se vi dicessi che tutto quello che ho elencato sopra è applicabile per ogni azienda in modo facile ed indolore? E se costituissimo un arcipelago di realtà che implementano questa soluzione e tra loro parlano grazie a relazioni di trust?
Non andremmo noi stessi a far parte di una architettura che evolve?
E se noi fossimo parte attiva di un’architettura che è costruita digitalmente da soluzioni identiche ma applicate ad ambiti di business differenti che interagiscono?
Allora sostituiamo il Cloud con il Brick.
Cosa è il Brick ?
Il “Mattone” digitale che come tale è unico, definito, robusto, semplice ed economico.
Il Brick rappresenta l’elemento che tutti possono avere. Ognuno sviluppa il suo business sul proprio Brick, il suo mattoncino di tecnologia,.
Bene, ma cosa succede se ad un certo punto c’è la necessità di usare un elemento esterno, che esula dalle funzioni implementate nel nostro Brick e che non sappiamo implementare da soli a causa di limitazioni economiche, sociali o tecnologiche, cosa si può fare?
Come i mattoni si uniscono tra loro per costituire un edificio il Brick si collegherà tramite la “malta” digitale, rappresentata dai concetti di federazione e trust (fiducia in ambito umano) con altri Brick, che svolgono altre funzioni, o che forniscono altre informazioni.
Per andare nel concreto: la mia azienda di produzione di pneumatici per auto adotta l’utilizzo di un Brick. Quindi instaura un rapporto di fiducia con il Brick della azienda IT che li segue e con il Brick dell’ufficio legale e con il Brick del proprio commercialista.
In questo modo si crea una interconnessione di sistemi Brick che condividono dati sulla base di rapporti di fiducia. Tutta la tecnologia però resta rispettivamente in ciascuna azienda, ognuna condivide solo la parte di dati e servizi richiesti.
L’IT manager esterno può accedere alla parte di Brick definita da noi stessi (ditta di pneumatici) e non ad altro, idem per il commercialista e lo studio legale.
Non ci sarebbero più scambi di email e dati che transitano avanti e indietro generando consumo di tempo e risorse e sopratutto permettono a potenziali sconosciuti di vedere cosa stiamo facendo.
Il Brick è portatile, modulare e totalmente adattabile alle esigenze specifiche perché è basato su tecnologie open source.
Naturalmente come per la costruzione di una casa sono necessari i progettisti, i muratori ed i legislatori.
Qua entrano in gioco gli specialisti del sistema Brick. Gli informatici del presente e del futuro adottano sistemi nuovi per consigliarvi come costruire e gestire al meglio il vostro mattone tecnologico. Ovviamente è fondamentale la formazione interna del personale che deve interagire con il Brick e gli specialisti si occuperanno anche di questo.
Dunque, una volta implementato il proprio mattone di tecnologia e conoscenza indipendente, quale potrà essere l’unico limite all’evoluzione degli strumenti e quindi del business? La fantasia.












